Il debutto europeo della nuova famiglia di orologi da polso firmata Huawei, il Watch GT 7 con la sua variante Pro, era in calendario per il 2 settembre 2026. La cornice scelta era l’evento Huawei Innovative Product Launch, ospitato a Monaco di Baviera, dove accanto agli smartwatch erano attesi anche tablet e prodotti audio. I due orologi erano stati mostrati in Cina all’inizio dello stesso mese.
Chi si informa prima di comprare un orologio del genere ha in mente due domande: quanto costa, e cosa sa fare che il modello precedente non faceva. Sulla prima, alla vigilia mancava il dato più importante, cioè il listino: c’era però un buono da 70 euro che si poteva mettere da parte in anticipo. Sulla seconda, le novità raccontate da Huawei ruotavano quasi tutte attorno a due attività all’aperto, la discesa sulla neve e la bicicletta. Quello che segue è il quadro degli annunci di metà agosto 2026: le fonti disponibili si fermano prima dell’appuntamento tedesco e non raccontano cosa è stato poi mostrato sul palco.
Lo sconto è arrivato prima del prezzo
La promozione funzionava al contrario rispetto al solito: lo sconto era prenotabile settimane prima che i due orologi si potessero comprare. Registrandosi sul negozio online dell’azienda si otteneva un coupon del valore di 70 euro, utilizzabile su entrambi i modelli al momento del pagamento, come riportano sia TuttoAndroid sia Gizchina. La registrazione era aperta da metà agosto, mentre la vendita partiva il 2 settembre: fra il momento in cui si poteva chiedere il buono e quello in cui lo si poteva spendere passavano quindi circa due settimane.
C’è un vincolo che conviene tenere presente per leggere quella cifra. Nessuna delle due testate riporta un prezzo di listino europeo, né per il modello base né per la versione Pro. Settanta euro su un orologio da qualche centinaio di euro pesano in un modo, su uno da poco più di duecento ne pesano un altro: senza listino, lo sconto resta un numero senza scala.
Sulla neve: sci, snowboard e le curve contate
La parte più nuova del software riguarda gli sport invernali. Gli orologi riconoscono da soli quando si sta sciando o si sta usando lo snowboard, appoggiandosi a un gruppo di sensori diversi che lavorano insieme; il riconoscimento funziona anche quando il segnale satellitare manca del tutto, cosa tutt’altro che rara fra i canaloni. A questo si aggiungono le mappe delle piste: oltre 3.000 stazioni sciistiche in giro per il mondo, consultabili dal polso per orientarsi.
La funzione che Huawei presenta come inedita per la categoria si chiama Turn Detection, cioè rilevamento delle curve. In pratica l’orologio distingue le curve brevi da quelle medio-lunghe e ne calcola il raggio, ovvero quanto è stretto l’arco disegnato sulla neve. Non serve a orientarsi: serve a rileggere la propria tecnica di discesa, un po’ come il contapassi fa con la corsa. Va detto che questi sono i dati diffusi dal produttore in fase di annuncio, non misurazioni verificate da terzi.
In bici: le salite si preparano prima
Il ciclismo su strada riceve un pacchetto separato di funzioni, tutte costruite attorno al dislivello. C’è la pianificazione delle salite, che permette di sapere in anticipo cosa aspetta lungo il percorso; c’è la trasmissione dei dati altimetrici mentre si pedala, quindi quota e pendenza aggiornate in tempo reale; e ci sono gli avvisi quando in discesa sta per arrivare una curva pericolosa. Il filo che tiene insieme le tre cose è la gestione dello sforzo: sapere quanto manca alla cima cambia il modo in cui si distribuisce l’energia.
Messe in fila, le novità per la neve e quelle per le due ruote raccontano la stessa scelta. Huawei non ha aggiunto altre schermate di allenamento generico: ha lavorato su due discipline in cui conta il terreno, e in entrambe il dato attorno a cui gira tutto è la forma del percorso, la curva da una parte e la pendenza dall’altra.
Due modelli diversi, e una misura che nessuno ha detto
La famiglia si divide in due. Il Watch GT 7 nella versione standard esce in due taglie di cassa, da 41 e da 46 millimetri, ed è pensato per non stonare né in palestra né in ufficio. Il Watch GT 7 Pro alza invece il tiro sui materiali: cassa in lega di titanio di quelle usate in aeronautica, ghiera a otto lati in ceramica, schermo protetto da vetro zaffiro, un cristallo molto duro che si graffia con difficoltà. I colori sono tre: giallo, verde e nero.
Un dettaglio meno appariscente, ma che al polso si sente, è il cinturino del Pro, in fluoroelastomero, una gomma tecnica: la chiusura ripiega il capo libero verso l’interno, così non servono i passanti esterni e la fascia non si impiglia nella manica. Resta però un buco nelle informazioni circolate prima del lancio: mentre per il modello standard le due misure erano dichiarate, per il Pro nessuna delle due testate indica il diametro della cassa. Chi ha il polso sottile, al momento di prenotare lo sconto, si trovava senza il dato che gli serviva di più.
Il Pro è anche il modello che Huawei affianca alla propria linea dedicata alla salute: abbiamo raccontato altrove perché il GT 7 Pro e il Watch D3 non sono due orologi rivali, nonostante il marchio in comune. Di questo debutto europeo, per ora, restano fermi tre punti: la data del 2 settembre 2026, il buono da 70 euro prenotabile prima e un elenco di funzioni sportive che conviene rileggere quando arriveranno i listini e le prime prove sul campo.


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