Il tablet più piccolo della gamma passa a uno schermo OLED da 8,5 pollici, perde 38 grammi nella versione Wi-Fi, ottiene la certificazione IP67 contro acqua e polvere e adotta un processore più veloce. Cresce però anche il prezzo: in Italia si parte da 759 euro, con preordini dal 28 ottobre e consegne dal 6 novembre.[1][2]
In breve
- Lo schermo diventa OLED da 8,5 pollici e il tablet scende a 5,4 millimetri di spessore e 255 grammi.
- Il chip A20 Pro promette molta più potenza, ma i core cambiano in base alla memoria scelta.
- Arrivano IP67, Wi-Fi 7, modem Apple C2 e ricarica rapida; la batteria è un po’ più piccola.
- In Italia si parte da 759 euro; le due fonti indicano un rincaro diverso rispetto al modello precedente.
Come cambiano schermo e design?
Il confronto parte da ciò che si vede subito, cioè il display. Il modello A17 Pro montava un LCD Liquid Retina da 8,3 pollici, mentre il nuovo iPad mini adotta un OLED Super Retina XDR da 8,5 pollici: una tecnologia in cui ogni pixel può spegnersi da solo, così i neri risultano più profondi. Il contrasto dichiarato è di 2.000.000:1. La luminosità standard sale da 500 a 600 nit, con picchi di 1.200 nit sui contenuti HDR, mentre il minimo scende a 1 nit, un valore pensato per leggere al buio senza affaticare la vista.[1][2]
Uno schermo più grande, però, non ha reso il tablet più ingombrante. Le cornici si restringono del 24%, così l’area visibile cresce senza che larghezza e altezza cambino in modo sensibile. Lo spessore passa da 6,3 a 5,4 millimetri e il modello Wi-Fi scende da 293 a 255 grammi: a conti fatti, 293 meno 255 fanno 38 grammi in meno. La larghezza cala di oltre due millimetri, da 134,8 a 132,6. Per un apparecchio che si usa spesso con una mano sola, la differenza si sente soprattutto in borsa e in viaggio.[1][2]
Restano alcune assenze, accanto a qualche novità di contorno. Il vetro nano-texture, che riduce i riflessi, debutta su iPad mini ma solo come opzione sui tagli da 256 e 512 GB, mentre manca ancora ProMotion, la frequenza di aggiornamento adattiva a 120 Hz dei modelli Pro. La fotocamera posteriore resta da 12 megapixel, ma ha un nuovo flash Adaptive True Tone.[1][2]
Quanto è più potente l’A20 Pro e conta la memoria scelta?
C’è però un dettaglio che riguarda il taglio di memoria. Sui modelli da 128 e 256 GB la CPU ha 5 core e il Neural Engine, il blocco dedicato all’intelligenza artificiale, ne ha 16. Il modello da 512 GB sale a 6 core e a due Neural Engine da 16, per un totale di 32 core. L’A17 Pro aveva una CPU a 6 core, anche se con architettura diversa. I valori “fino a” dichiarati da Apple, secondo iSpazio, si riferiscono alla versione da 512 GB; la GPU a 7 core è uguale su tutte.[1][2]
Quali altre novità ci sono tra audio, acqua, connessioni e batteria?
Altre differenze rispetto all’A17 Pro riguardano la resistenza e il suono. Per la prima volta su un iPad arriva la certificazione IP67, che il modello precedente non aveva: secondo Macitynet il tablet regge un’immersione fino a un metro per 30 minuti nelle condizioni dei test, senza essere pensato per l’uso sott’acqua. Gli altoparlanti stereo tradizionali lasciano il posto all’Acoustic Display, con woofer che lavorano attraverso lo schermo e tweeter nascosti tra vetro e scocca. Il sistema è sigillato e contribuisce alla protezione da acqua e polvere.[1][2]
Quanto costa e quando arriva in Italia?
Resta il capitolo che, per chi deve spendere, pesa di più: il prezzo. Secondo iSpazio, in Italia il nuovo iPad mini costa 70 euro in più del precedente su ogni configurazione. Il taglio da 128 GB è a 759 euro nella versione Wi-Fi e 929 con rete cellulare, contro 689 e 859; quello da 256 GB a 889 e 1.059, contro 819 e 989; quello da 512 GB a 1.139 e 1.309, contro 1.069 e 1.239. Per Macitynet, invece, il prezzo di partenza sale di 150 euro, da 609 a 759 euro.[1][2]
Sul fronte dei tempi, le date sono ormai fissate. Il nuovo iPad mini è in preordine dal 28 ottobre alle 18:10, con le consegne dal 6 novembre, come riporta iSpazio. Alcune caratteristiche non cambiano rispetto al passato: restano il Touch ID per lo sblocco e la porta USB-C con trasferimenti fino a 10 Gb/s, come ricorda Macitynet. Con iPadOS 27.2, inoltre, il tablet supporta la modalità schermo esteso su un monitor esterno, distribuendo le finestre delle app su due display.[1][2]
In sintesi
Il quadro complessivo è quello di un rinnovo che tocca quasi ogni componente. Il nuovo iPad mini cambia più del predecessore: schermo OLED da 8,5 pollici, 5,4 millimetri di spessore, 38 grammi in meno, IP67 e un A20 Pro la cui configurazione dipende dalla memoria scelta. Sul conto pesa il listino, che parte da 759 euro; il rincaro è di 70 euro secondo iSpazio e di 150 secondo Macitynet. Il tablet si può preordinare dal 28 ottobre alle 18:10 e le consegne cominciano il 6 novembre.[1][2]


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