Gemini 4 Carbon, il nuovo modello Google è solo per esperti

Gemini 4 Carbon, il nuovo modello Google è solo per esperti

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Google ha presentato Gemini 4 Carbon, il modello che definisce il più potente, ma per ora lo possono usare solo esperti di difesa informatica.


Google ha lanciato Gemini 4 Carbon, un modello di intelligenza artificiale che, secondo la società, è il suo più potente finora. Segue di due settimane Gemini 4 Argon e punta in particolare sulla sicurezza informatica e sulla programmazione impegnativa, con attività lunghe. Per ora l’accesso è limitato: da questa settimana lo usa soltanto un piccolo gruppo di specialisti della difesa informatica. Sviluppatori, imprese e utenti comuni non hanno una data di disponibilità.[1][2][3][4]

In breve

  • Carbon è il nuovo modello di Google, primo nell’Artificial Analysis Intelligence Index con 59 punti.
  • Nei test di sicurezza trova l’88,2% delle vulnerabilità reali di SEC-bench Pro.
  • L’accesso parte da esperti selezionati tramite il programma Fairwind, senza data per il pubblico.
  • Le tariffe API di lancio sono 2 e 10 dollari per milione di token.

Che cos’è Gemini 4 Carbon e cosa sa fare?

Cominciamo da che cosa Google ha messo sul tavolo. Gemini 4 Carbon è il successore di Gemini 4 Argon, il modello che Google aveva lanciato solo due settimane prima, e l’azienda lo presenta come il suo sistema più capace di sempre. L’annuncio porta la firma di Koray Kavukcuoglu, vicepresidente senior di Google DeepMind, come riporta TuttoAndroid. Il modello è costruito per lavorare a lungo e in autonomia, in particolare sulla difesa informatica, cioè sulla protezione dei programmi dagli attacchi.[2][3]

Anche al di fuori della sicurezza i risultati si fanno notare. Nell’Artificial Analysis Intelligence Index v5.0, classifica che mette a confronto i modelli di intelligenza artificiale, Carbon è in testa con 59 punti. Su WebDev Arena, dedicata allo sviluppo di siti e applicazioni web, è quarto con 1.768 punti, cioè 89 più di Argon. Google aggiunge che internamente il modello ha lavorato anche per giorni di fila su attività di ingegneria complesse, ad esempio individuare e sistemare bug in enormi quantità di codice.[1][3][4]

Quanto è efficace nel trovare e correggere le falle?

La cybersicurezza resta il terreno più importante, con i dati più precisi. Nei test resi noti da Google, svolti con le protezioni disattivate, Carbon trova l’88,2% delle vulnerabilità reali di SEC-bench Pro. ExploitGym valuta quali falle si possano realmente sfruttare, e qui il risultato è del 54,8%. Su CWE-bench, che riguarda la scrittura delle correzioni, si arriva al 71,0%. Per la produzione di codice sicuro, le prove interne mostrano un tasso di successo superiore al doppio di quello di Argon.[1][3][4]

Ci sono poi le valutazioni di chi lo ha messo alla prova, dentro e fuori l’azienda. Secondo il team di Chrome, le correzioni di Carbon sono state più di 10 volte migliori di quelle di un importante modello di un altro laboratorio. Wiz, società di sicurezza cloud, lo mette in cima ai propri test di penetrazione sulle web app. Come ricorda Hardware Upgrade, però, questi dati vengono dalla stessa Google e non c’è ancora una verifica indipendente.[1][3][4]

Perché Google ne limita l’accesso?

Uno strumento così efficace con le falle impone prudenza, e Google lo dichiara apertamente. L’azienda ha scelto di cominciare da pochi utenti perché Carbon è molto bravo a scovare vulnerabilità. Da questa settimana lo usano alcuni esperti di difesa informatica; più avanti toccherà ai partner del programma Fairwind, già impiegato per il lancio di Argon. Google prende parte inoltre ai test su base volontaria con cui il governo degli Stati Uniti esamina i modelli prima della loro uscita.[1][2][3]

Per quanto riguarda la sicurezza del modello in sé, ecco i dati dichiarati. Google afferma che Carbon mantiene le protezioni di Argon contro gli usi impropri e produce circa la metà delle affermazioni prive di fondamento. Nel benchmark Gray Swan nessuna prompt injection indiretta, ovvero istruzioni nascoste nei contenuti che il modello legge, ha avuto successo; il modello precedente subiva lo 0,7% di attacchi riusciti. Negli ambienti interni di sviluppo, le segnalazioni più serie di comportamenti non allineati sono scese di quasi l’80%.[1][3][4]

Quanto costa usarlo?

Rimane da dire dei prezzi, già definiti nonostante l’accesso ristretto. Per le API, cioè le interfacce che permettono agli sviluppatori di integrare il modello nei propri programmi, Carbon parte con la tariffa promozionale di Argon: 2 dollari ogni milione di token inviati e 10 dollari ogni milione generati, con riduzione del 95% per i token in cache. Un token è un pezzo di testo che il modello legge o produce.[1][2][3]

Il confronto con la tariffa piena dà la misura del rialzo. Al termine del periodo di lancio i prezzi saliranno a 4 e 20 dollari. A conti fatti, 4 dollari contro 2 e 20 contro 10 significano il doppio per entrambe le voci. TuttoAndroid ricorda che per Argon lo sconto vale fino al 30 novembre e che nell’app Gemini in Italia Argon è riservato agli abbonati Google AI Pro, a 21,99 euro al mese, e Google AI Ultra, da 99,99 euro al mese.[1][2]

In sintesi

Tirando le fila, ecco cosa resta da tenere a mente. Gemini 4 Carbon porta Google in cima all’Artificial Analysis Intelligence Index con 59 punti e punta su difesa informatica e lavoro autonomo prolungato, ma per ora resta nelle mani di pochi specialisti. I risultati citati, come l’88,2% su SEC-bench Pro, arrivano dai test dell’azienda. Per il pubblico si attende l’apertura a sviluppatori, aziende e utenti, annunciata dal gruppo “il prima possibile” senza data, mentre le tariffe API di lancio, 2 e 10 dollari per milione di token, passeranno a 4 e 20.[1][2][3]

Fonti

  1. GizChina: Gemini 4 Carbon è il modello più potente di Google, ma per ora non potete usarlo
  2. TuttoAndroid (API): Google annuncia Gemini 4 Carbon, il suo modello più potente: primo nell’Intelligence Index e specializzato in cybersicurezza
  3. Hardware Upgrade: Google lancia Gemini 4 Carbon, il modello IA più forte mai creato per la cybersicurezza
  4. SmartWorld: Gemini 4 Carbon, l'AI di Google che trova e sistema le vulnerabilità: per ora solo per esperti selezionati
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