MacBook Pro con schermo OLED touch: da 3.399 euro in Italia

MacBook Pro con schermo OLED touch: da 3.399 euro in Italia

Categorie:

Apple presenta i MacBook Pro da 14 e 16 pollici con display PROLED XDR touch: preordini aperti in Italia da 3.399 euro, consegne dal 6 novembre.


Il 28 ottobre Apple ha presentato i nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici con display PROLED XDR, un pannello OLED che per la prima volta su un Mac si può usare anche con le dita. Dentro ci sono i chip M5 Pro e M5 Max, mentre il corpo diventa più leggero e arriva la Dynamic Island. In Italia i preordini sono già aperti, con prezzi che partono da 3.399 euro per il 14 pollici, e le consegne cominciano il 6 novembre.[1][2][3][4]

In breve

  • Il display PROLED XDR è un OLED a doppio strato con picco di 2.000 nit
  • Il touch è integrato nel pannello e affianca tastiera e trackpad
  • I portatili perdono 227 e 317 grammi, con chip M5 Pro e M5 Max
  • In Italia prezzi da 3.399 a 5.699 euro, consegne dal 6 novembre

Che cosa cambia nello schermo?

Cominciamo dal componente attorno a cui ruota tutto l’annuncio. Il display PROLED XDR è il vero cuore della novità, perché Apple abbandona la retroilluminazione mini-LED dei modelli attuali a favore di un pannello OLED tandem, cioè con due strati di pixel autoilluminanti sovrapposti. Secondo Apple questa struttura elimina gli aloni di luce intorno agli oggetti chiari. Le diagonali effettive salgono a 14,2 e 16,3 pollici, e la luminosità di picco arriva a 2.000 nit sia in HDR sia in SDR, con un contrasto dichiarato di 10.000.000:1.[1][3]

Per chi lavora con colori e immagini ci sono altri dati da guardare. La frequenza di aggiornamento, gestita da ProMotion, varia da 10 a 120 Hz, mentre lo schermo copre insieme gli spazi colore P3 e Adobe RGB e oltre l’80% del Rec. 2020. Il trattamento antiriflesso è di serie, mentre il vetro nano-texture, ora inciso direttamente sul pannello, resta un’opzione.[1][3][5]

Come funziona il touch su un Mac?

Dal pannello passiamo alla novità che i lettori noteranno per prima. Il touch è la rottura più evidente con il passato, perché Apple ha sempre tenuto separati Mac e dispositivi a tocco: Macitynet ricorda che l’azienda ha cambiato strada dopo sedici anni di opposizione all’idea. Il sensore è integrato nel display e non appoggiato sopra, il che riduce la latenza percepita, e permette di scorrere, ingrandire con due dita, trascinare file e disegnare. Tastiera e trackpad restano al loro posto: il tocco si aggiunge, non li sostituisce.[1][2][3]

macOS traduce i tocchi in clic, così anche le app non ottimizzate continuano a funzionare. Tra i programmi che supportano il touch figurano la suite Microsoft Office, Adobe Lightroom, DaVinci Resolve, Blender, Canva, Notion e Zoom, oltre a Final Cut Pro, Logic Pro e Pixelmator Pro. Cambia anche la cerniera, ridisegnata per tenere fermo lo schermo quando lo si tocca; DDay l’ha trovata più rigida del passato. Arriva infine la Dynamic Island, che ospita Spotlight, le Attività in tempo reale e Siri.[1][3][5]

Quanto sono più leggeri e che chip montano?

Il touch non è l’unico cambiamento: anche la bilancia ha qualcosa da dire. Il nuovo design riduce il peso in modo marcato: il 14 pollici scende a 1,38 kg, 227 grammi in meno della generazione precedente, e il 16 pollici a 1,82 kg, con 317 grammi in meno. A conti fatti, 1,38 più 0,227 fanno 1,607 kg per il vecchio 14 pollici, mentre 1,82 più 0,317 fanno 2,137 kg per il vecchio 16. Gli spessori calano di circa mezzo millimetro sul 14 e di quasi un millimetro sul 16.[1][3]

Sotto la scocca la scelta è stata invece più prudente: restano i chip M5 Pro e M5 Max, già introdotti a marzo. Le configurazioni arrivano fino a 128 GB di memoria unificata e 16 TB di archiviazione, con un’autonomia dichiarata fino a 24 ore. Secondo Apple, nonostante il corpo più sottile, le prestazioni sostenute restano quelle della generazione precedente. Il MacBook Pro da 14 pollici con chip M6, presentato il giorno prima, rimane un prodotto distinto, senza touch e con schermo mini-LED.[1][2][4]

Quanto costa e quando arriva in Italia?

E in Italia, quanto bisognerà spendere per portarsi a casa questi portatili? In Italia i prezzi, riportati da iSpazio e Hardware Upgrade, partono da 3.399 euro per il 14 pollici con M5 Pro e da 3.999 euro per il 16 pollici con M5 Pro. Le versioni con M5 Max costano da 5.299 euro nel 14 e da 5.699 euro nel 16 pollici. I preordini sono aperti sull’Apple Store online e la commercializzazione, secondo Hardware Upgrade, avviene il 6 novembre in 30 paesi, Italia compresa.[3][4]

Qualche confronto aiuta a dare la misura di questi listini. A conti fatti, il 16 pollici costa 600 euro in più del 14 con lo stesso M5 Pro (3.999 meno 3.399), mentre con M5 Max il divario scende a 400 euro (5.699 meno 5.299). I modelli precedenti con schermo Liquid Retina XDR restano in listino con gli stessi chip. Prima dell’annuncio Bloomberg aveva anticipato 2.899 dollari per il 14 pollici negli Stati Uniti, 400 dollari più dei 2.499 della versione tradizionale: erano indiscrezioni, non cifre ufficiali.[2][4][6]

In sintesi

  1. Mettendo insieme i pezzi, il quadro è questo. Con i nuovi MacBook Pro Apple porta sul portatile professionale uno schermo OLED sensibile al tocco, pensato come aggiunta a tastiera e trackpad e non come sostituto. La diagonale è di 14,2 o 16,3 pollici, il peso cala di 227 e 317 grammi e i chip restano M5 Pro e M5 Max. Il listino italiano va da 3.399 a 5.699 euro. Chi vuole averne uno può ordinarlo già adesso sull’Apple Store online, con consegne previste dal 6 novembre.[1][3][4]

Fonti

  1. GizChina: MacBook Pro ufficiale con schermo touch OLED: il Mac si tocca per la prima volta
  2. Macitynet: Apple annuncia i MacBook con Oled e schermo Touch
  3. Hardware Upgrade: Apple annuncia i nuovi MacBook Pro con schermi touch PROLED XDR: prezzi a partire da 3.399 euro
  4. iSpazio: MacBook Pro PROLED XDR, ecco il video promo di Apple: il primo Mac touch in due minuti
  5. DDay: Abbiamo provato il primo MacBook Pro con schermo OLED e touch screen
  6. Macitynet: Oggi i MacBook Pro OLED touch, la costosa rivoluzione Apple
Spread the love

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.