Android Auto Maker porta quasi ogni app sullo schermo dell’auto

Android Auto Maker porta quasi ogni app sullo schermo dell’auto

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Uno strumento open source modifica le app Android per farle comparire su Android Auto a veicolo fermo, ma servono Android 15 e qualche rinuncia.


Chi vuole vedere sullo schermo dell’auto un’app non prevista da Android Auto può ora farlo con Android Auto Maker, un programma gratuito e open source che si trova su GitHub, opera di malebuffy, lo stesso sviluppatore di Xtream Player. Interviene sui file di installazione APK e XAPK, così che Android Auto li riconosca come app e giochi utilizzabili con il veicolo fermo. In cambio bisogna rinunciare all’app originale, ai suoi dati locali e agli aggiornamenti automatici. Sul telefono deve inoltre girare Android 15 o una versione più recente.[1][2][3]

In breve

  • Android Auto Maker modifica gli APK per mostrarli su Android Auto da fermi, senza root né mirroring
  • Per installare la versione modificata si disinstalla l’originale e si perdono i dati locali
  • Servono Android 15 e aggiornamenti manuali; banking e Netflix possono non funzionare
  • Una versione avanzata porta la navigazione anche in marcia, con Shizuku attivo e schermo sbloccato

Che cos’è Android Auto Maker e come funziona?

Android Auto Maker è un progetto pensato per chi voleva sullo schermo dell’auto qualcosa di più di ciò che Google ammette. Come ricordano SmartWorld e TuttoAndroid, prende il file di installazione di un’app, lo modifica perché Android Auto la riconosca nella categoria delle app e dei giochi per l’auto parcheggiata, e lo rimette sul telefono. Una volta collegato il telefono alla vettura, l’app compare sul display dell’infotainment, cioè lo schermo centrale del cruscotto.[1][3]

Il vantaggio rispetto ai metodi del passato sta nella procedura. In passato servivano root, mirroring dello schermo o lettori multimediali dedicati, mentre qui basta installare l’app sul telefono e caricare il file da trasformare. Secondo TuttoAndroid l’operazione si può fare anche da PC, attraverso un server web locale. Così giochi, lettori video e altre utility che di norma non compaiono in Android Auto possono arrivare sul display, in un filone che si affianca ai giochi già ammessi ufficialmente.[1][2][3]

Che cosa si perde installando un’app modificata?

Il primo costo da mettere in conto riguarda i dati dell’app. Lo strumento firma di nuovo il pacchetto con una propria chiave, diversa da quella dello sviluppatore originale, e Android non accetta di sovrascrivere un’app con una firma differente. SmartWorld, XiaomiToday e TuttoAndroid spiegano che bisogna prima disinstallare del tutto l’app di partenza, rinunciando ai dati salvati in locale e rifacendo il login una volta installata la versione modificata.[1][2][3]

C’è poi la questione della manutenzione. La versione modificata, una volta installata, non viene più aggiornata dal Play Store: per ogni release bisogna riscaricare il pacchetto, rimodificarlo e installarlo di nuovo a mano. Secondo XiaomiToday, inoltre, installare app che non provengono dallo store ufficiale espone a rischi per la sicurezza, e giochi e video si devono guardare sul display solo a veicolo fermo.[1][2]

Quali telefoni e quali app sono compatibili?

Quanto ai requisiti, il primo è la versione del sistema: per vedere le app sullo schermo dell’auto da parcheggiati serve Android 15 o successivo. Alcune app, inoltre, potrebbero non accettare la nuova firma: quelle con controlli severi, come certe app bancarie, o i servizi con DRM pesante, la protezione dei contenuti a pagamento, come Netflix, potrebbero non avviarsi o non riprodurre i contenuti.[1][2][3]

I risultati variano anche a seconda del produttore. SmartWorld riferisce che sui Samsung Galaxy lo strumento va bene, mentre su Xiaomi, OPPO, vivo e marchi simili alcune app potrebbero non rendere disponibili i loro servizi ad Android Auto. Per aggirare il problema occorrono programmi ulteriori, come Shizuku o KingInstaller. A conti fatti, le condizioni da rispettare sono quattro: Android 15, aggiornamenti manuali, app con controlli rigidi e telefoni di alcune marche cinesi.[1][2]

Si può usare anche mentre si guida?

Lo sviluppatore ha però pubblicato una versione avanzata, che modifica le app di navigazione in modo che compaiano in Android Auto anche in marcia, e non solo da fermi. Come riferiscono SmartWorld e XiaomiToday, perché funzioni Shizuku deve restare attivo e lo schermo del telefono deve restare sbloccato per tutta la durata dell’uso.[1][2]

Sul piano pratico, per chi guida l’uso non è l’ideale, e le condizioni richieste ne riducono parecchio la praticità. Android Auto Maker amplia quanto già consentito dalle app e dai giochi ufficiali, ma chiede in cambio di accettare una manutenzione manuale costante.[1][2]

In sintesi

Per chi pensa di provarlo, il bilancio è questo. Android Auto Maker offre una scorciatoia gratuita per vedere sul display dell’auto app che Google non include, ma solo a veicolo fermo e su telefoni con Android 15 o più recente. Chi lo usa rinuncia ai dati locali dell’app originale, agli aggiornamenti dal Play Store e, con ogni probabilità, a banking e streaming con DRM. La modalità avanzata per la navigazione in marcia richiede Shizuku attivo e schermo sbloccato, e su Xiaomi, OPPO e vivo possono servire strumenti aggiuntivi.[1][2][3]

Fonti

  1. SmartWorld: Android Auto Maker permette di portare quasi qualsiasi app sullo schermo dell'auto, ma ci sono dei compromessi
  2. XiaomiToday: Android Auto Maker porta quasi ogni app sul display dell’auto, con diversi compromessi
  3. TuttoAndroid (API): Android Auto Maker porta quasi tutte le app Android sul display dell’auto
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