Chi aspetta i nuovi iPhone Pro per decidere quando spendere ha bisogno di tre date, non di una: il giorno in cui Apple li mostra, quello in cui si apre il preordine e quello in cui il telefono si può davvero ritirare in negozio. Fra le tre, l’ultima è quella che conta di più — ed è anche l’unica su cui le indiscrezioni non vanno d’accordo.
A fine agosto due ricostruzioni sono arrivate alla stessa conclusione sul keynote partendo da strade opposte. Una recupera un anno lontano in cui il calendario cadeva esattamente come nel 2026; l’altra guarda semplicemente a cosa ha fatto Apple nelle ultime tre stagioni. Entrambe indicano mercoledì 9 settembre. Poi si separano. Va detto subito: nessuna di queste date è ufficiale, sono ipotesi costruite sui precedenti e su informazioni raccolte dalla filiera.
Perché quasi tutti indicano il 9 settembre
Il ragionamento parte da una festività americana. Nel 2026 il Labor Day, il giorno di riposo che negli Stati Uniti chiude l’estate, cade lunedì 7 settembre: piuttosto tardi rispetto al solito. Difficile che Apple faccia mettere in viaggio giornalisti e ospiti verso Cupertino il giorno dopo un ponte, e questo taglia fuori martedì 8. La prima casella libera, a quel punto, è il mercoledì.
Il secondo pezzo del ragionamento è la statistica. Secondo iSpazio, le tre presentazioni più recenti sono cadute il 9 settembre 2025, il 9 settembre 2024 e il 12 settembre 2023: sempre a cavallo della seconda settimana del mese. Nel 2022 l’evento si tenne due giorni dopo il Labor Day, che è esattamente la distanza che si otterrebbe anche quest’anno.
Non tutti però scartano l’8. iPhoneItalia tiene aperte due caselle, martedì 8 e mercoledì 9, con una preferenza netta per la seconda. E c’è un terzo indizio, arrivato da tutt’altra direzione, che punta proprio sull’8: lo raccontiamo a parte, perché nasce da una fuga di notizie tra i produttori di accessori e non da un calcolo sul calendario.
Il precedente del 2015, quando i giorni cadevano allo stesso modo
Undici anni fa la situazione era sovrapponibile. iPhoneItalia ricorda che iPhone 6s venne mostrato proprio di mercoledì 9 settembre; i preordini però non si aprirono il venerdì successivo, l’11, ma il giorno dopo, sabato 12. E le vendite partirono solo venerdì 25.
Quel dettaglio pesa più di quanto sembri. Fra l’apertura degli ordini e l’arrivo in negozio passarono tredici giorni, quasi due settimane: uno schema molto più lento di quello a cui Apple ci ha abituati di recente. Se il 2015 è davvero il modello giusto, l’attesa non finisce con il keynote.
Preordini: venerdì 11 o sabato 12?
Su questo punto le due ricostruzioni si assomigliano. L’abitudine di Apple è aprire gli ordini nel primo venerdì dopo l’evento, ma quel venerdì quest’anno sarebbe l’11 settembre, anniversario degli attentati del 2001. Nel 2015, con lo stesso incastro di date, l’azienda scelse di spostare tutto al sabato.
Entrambe le fonti considerano quindi possibile che si ripeta la stessa soluzione: sabato 12 settembre, con l’11 come alternativa. Per chi vuole prenotare, la differenza pratica è minima — un giorno — ma cambia il conto che segue.
Sull’arrivo in negozio le due ipotesi si dividono
Qui sta la vera discrepanza, ed è il motivo per cui leggere una fonte sola non basta. iSpazio indica venerdì 18 settembre come giorno di disponibilità nei punti vendita. iPhoneItalia mette la stessa data fra le ipotesi, ma avverte che il precedente del 2015 dimostra quanto lo schema sia meno rigido di come viene raccontato: quell’anno si arrivò al 25.
Provando a fare i conti sulle ultime tre stagioni, la regolarità è impressionante: nel 2025 preordini il 12 e vendite il 19, nel 2024 preordini il 13 e vendite il 20, nel 2023 preordini il 15 e vendite il 22. Ogni volta, sette giorni esatti fra prenotazione e scaffale. Ed è proprio questa costanza a rendere sospetta la previsione del 2026: se gli ordini slittassero a sabato 12 e la vendita restasse fissata al 18, l’intervallo scenderebbe a sei giorni, più breve di qualunque anno recente. O si accorcia l’attesa, oppure la data buona non è il 18.
Lo scenario di riserva: tutto spostato di una settimana
Esiste una seconda possibilità, che entrambe le ricostruzioni giudicano meno probabile ma non trascurabile. Se Apple rinviasse l’evento a martedì 15 settembre, il calendario tornerebbe quello classico degli anni scorsi: prenotazioni venerdì 18, telefoni in negozio venerdì 25. iSpazio, senza indicare un giorno preciso, colloca l’eventuale slittamento all’inizio della settimana seguente. In ogni caso si resta dentro la prima metà del mese.
Attenzione: queste date valgono per tre modelli, non per quattro
Un ultimo punto che cambia la lettura di tutto il calendario. Sul palco di settembre salirebbero soltanto tre apparecchi: i due modelli Pro, cioè iPhone 18 Pro insieme alla variante Pro Max, più il primo pieghevole, indicato per ora come iPhone Ultra. Il modello base, l’iPhone 18 senza altri suffissi, secondo le indiscrezioni non farà parte del gruppo: se ne parla per l’inizio del 2027. Chi punta a quello, insomma, non ha nessuna data da segnare — e nella ricostruzione della gamma iPhone 18 abbiamo già visto quali compromessi le voci gli attribuiscono.
Anche sul pieghevole c’è un asterisco: iSpazio segnala che potrebbe essere messo in vendita qualche settimana dopo i due Pro, e che su questo le indiscrezioni non convergono. Vendita e presentazione, per quel modello, potrebbero non stare nella stessa finestra.
In sintesi: il giorno del keynote è quello su cui il materiale disponibile è più solido, perché due metodi diversi ci arrivano insieme. Il giorno in cui si potrà comprare, invece, resta l’anello debole della catena — e chi sta valutando anche il prezzo trova il quadro completo nel riepilogo di cosa sappiamo su iPhone 18 Pro, Pro Max e Ultra, insieme alle stime sui listini e sulla memoria circolate nei mesi scorsi.


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