POCO M8x 5G ufficiale: batteria da 7.900 mAh e prezzo in India

POCO M8x 5G ufficiale: batteria da 7.900 mAh e prezzo in India

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POCO M8x 5G debutta in India il 27 agosto 2026: batteria da 7.900 mAh, schermo da 6,9 pollici a 120 Hz, Snapdragon 4 Gen 5 e prezzo da 20.999 rupie.


POCO ha presentato il M8x 5G, un Android di fascia bassa che punta quasi tutto su un numero solo: 7.900 mAh di batteria. La prima cosa da chiarire, per chi legge dall’Italia, è che al momento dell’annuncio il telefono è stato destinato al solo mercato indiano, dove è arrivato in vendita il 27 agosto 2026. Nessun listino europeo è stato comunicato.

Il resto è una scheda tecnica volutamente essenziale, con qualche scelta che vale la pena leggere per intero prima di farsi un’idea: lo schermo è enorme ma poco definito, il prezzo indiano è bassissimo e il supporto software promesso è invece piuttosto lungo. Vediamo cosa c’è davvero dentro.

Una batteria da 7.900 mAh in 8,8 millimetri

La capacità della batteria è il motivo per cui questo telefono esiste: XiaomiToday inquadra il modello proprio come una proposta di fascia medio-bassa costruita attorno a un’autonomia sopra la media del segmento. La cosa interessante è che POCO ci è arrivata senza costruire un mattone: il corpo è spesso 8,8 mm e pesa 232 grammi, secondo le misure diffuse da TuttoAndroid (170,12 x 78,43 mm il resto dell’ingombro).

La ricarica via cavo arriva a 45 W. C’è anche la funzione inversa, sempre via cavo, fino a 22,5 W: significa che il telefono può fare da power bank per un altro dispositivo, per esempio un paio di cuffie o un secondo smartphone quasi scarico. A tenere sotto controllo il calore c’è un sistema a tre strati, descritto come una combinazione di un foglio di grafite molto ampio, una lamina di rame sui componenti più critici e un gel termico.

Schermo grande, ma non aspettarti la nitidezza

Il pannello è un IPS LCD da 6,9 pollici con refresh rate fino a 120 Hz, cioè l’immagine viene ridisegnata fino a 120 volte al secondo e lo scorrimento risulta più fluido. Il tocco delle dita viene invece campionato 240 volte al secondo. Nei momenti di massima resa il produttore dichiara 825 nit: è l’indicazione che serve per capire se lo schermo resta leggibile in pieno sole. Il vetro è un Corning Gorilla Glass 7i.

Il punto debole sta nella risoluzione, ferma a 720 x 1.600 pixel. Distribuiti su una diagonale da 6,9 pollici fanno circa 254 pixel per pollice: è il conto che si ottiene incrociando i due dati, e in pratica vuol dire che testo piccolo e dettagli fini appaiono meno incisi rispetto a un telefono con schermo Full HD. Nessuna delle due schede tecniche pubblicate lo evidenzia, ma è la rinuncia più evidente del progetto.

Processore, memorie e dotazione

Il chip è il Qualcomm Snapdragon 4 Gen 5, prodotto con processo a 4 nanometri e accompagnato dalla grafica Adreno 613. Le due configurazioni annunciate sono da 4 o 6 GB di RAM, di tipo LPDDR4X, sempre con 128 GB di spazio interno in standard UFS 2.2. Lo slot per la microSD c’è, quindi la memoria si può ampliare senza dover ricorrere al cloud.

Sul fronte fotografico non ci sono ambizioni particolari: il sensore posteriore principale misura 1/2,8 pollici, ha apertura f/1.8 e conta 50 megapixel; davanti, per i selfie, si scende a 8 megapixel con f/2.0 di apertura. Il resto della dotazione è quella classica del segmento, e comprende diverse cose che sui telefoni più costosi sono sparite:

  • presa per le cuffie da 3,5 mm e porta a infrarossi per comandare TV e condizionatori;
  • due altoparlanti;
  • lettore di impronte sul lato, integrato nel tasto di accensione;
  • certificazione IP64, che copre la polvere e gli schizzi d’acqua ma non l’immersione;
  • doppia nano SIM, presa USB-C, Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.1, rete 5G con Dual 4G VoLTE, posizionamento affidato a GPS e GLONASS.

Quanto costa in India e quanto a lungo resta aggiornato

Il listino di partenza annunciato ad agosto 2026 è di 20.999 rupie, che al cambio indicato dalle testate che hanno seguito il lancio valgono fra i 187 e i 190 euro. A questo si è aggiunta, nella fase iniziale delle vendite, una promozione legata al pagamento con determinate carte che porta il prezzo a 18.999 rupie: XiaomiToday riporta entrambe le cifre. La differenza è di 2.000 rupie, poco meno del 10% del prezzo pieno, ed è uno sconto di lancio: promozioni di questo tipo hanno una scadenza e non è detto che sia ancora valido.

Il software di partenza è Android 16 con l’interfaccia HyperOS 3. Su un telefono di questa fascia la promessa di aggiornamento è insolitamente generosa: POCO indica sei anni di aggiornamenti di sicurezza e quattro passaggi di versione del sistema operativo. Messo accanto al prezzo, è la voce più generosa dell’intera scheda: quattro anni di versioni Android su un telefono da meno di duecento euro non sono la norma nella fascia d’ingresso.

E in Italia?

Qui la risposta è semplice: al momento non se ne sa nulla. Entrambe le testate che hanno raccontato il lancio si fermano al mercato indiano e nessuna riporta un piano di distribuzione per l’Europa. Chi volesse comunque provare a procurarselo dovrebbe passare dall’importazione, con tutto quello che comporta in termini di garanzia e bande di rete supportate.

Resta il quadro d’insieme da cui siamo partiti: una batteria fuori misura, uno schermo grande ma a bassa risoluzione e un supporto software lungo, venduti a una cifra che in India equivale a meno di duecento euro. Se e quando POCO deciderà di portarlo fuori dai confini indiani, sarà il prezzo europeo a dire se l’equilibrio regge ancora.

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