Se hai un Amazfit Balance 2 al polso, da metà agosto 2026 l’orologio potrebbe segnalarti un aggiornamento di poco più di venti megabyte. È Zepp OS 6, la nuova versione del software che fa funzionare gli smartwatch dell’azienda: decide quali funzioni sportive hai a disposizione e come sono disposte le schermate.
La domanda pratica è una sola: cosa ci guadagni? Dipende da come usi l’orologio. Chi nuota, corre, rema o segue percorsi sulla mappa trova parecchia roba nuova. Chi sperava in un orologio dall’aspetto rinnovato, invece, resta a mani vuote: la schermata principale è quella di sempre. Qui sotto trovi l’elenco completo delle modifiche, ordinato per tipo di utilizzo anziché nell’ordine in cui l’azienda le ha pubblicate.
Nuoto, corsa e vogatore: le novità per chi si allena
Il grosso del lavoro è finito sulle attività sportive, e a beneficiarne sono tre discipline in particolare. In vasca ora puoi dire tu all’orologio quando ti fermi e quando riprendi: nel riepilogo finale i tratti nuotati restano separati dalle soste sul bordo, e il conteggio non si mescola più con i minuti passati a riprendere fiato.
Per la corsa arrivano nuovi campi da mostrare durante l’attività, tra cui il ritmo equivalente calcolato giro per giro — cioè quanto staresti andando, a parità di sforzo, su un percorso pianeggiante. È disponibile sia su strada sia sui sentieri. Amazfit ha inoltre rivisto il calcolo della soglia del lattato, l’intensità oltre la quale l’organismo accumula fatica più in fretta di quanto riesca a smaltirla: l’obiettivo dichiarato è rendere la stima via via più precisa.
La terza novità interessa chi si allena al chiuso. Il Balance 2 può ora dialogare con i vogatori di altre marche che rispettano lo standard FTMS, un linguaggio comune che permette agli attrezzi da palestra di parlare con orologi e app. Tra i modelli compatibili viene citato esplicitamente il Concept2 RowErg, quello che si trova in quasi tutte le sale pesi: potenza espressa e distanza percorsa compaiono direttamente sul quadrante, senza guardare il display della macchina.
Chiudono il pacchetto due applicazioni. La prima si chiama Calendario di allenamento e mostra sul polso i programmi che hai costruito nell’app sul telefono; la seconda, la Libreria di allenamento, aggiunge altre sessioni guidate. Ogni attività completata, infine, si può abbinare all’attrezzatura usata — le scarpe da corsa, per esempio, così sai quanti chilometri hanno addosso.
Mappe: fino a 100 percorsi salvati e download gestibili
La parte cartografica è quella riscritta più a fondo. Il tetto dei tracciati che l’orologio riesce a tenere in memoria sale a 100 percorsi, un numero che di fatto toglie il problema a chiunque non lo usi per lavoro. Cambia anche il modo di scaricare le mappe: adesso un download si mette in pausa, si riprende, si aggiorna o si cancella, invece di essere una cosa che parte e basta.
Prima di avviare un’attività, l’anteprima mostra nome e disegno del tracciato, così eviti di accorgerti dopo tre chilometri di aver caricato quello sbagliato. Sono stati ritoccati anche gli avvisi che segnalano le svolte, le schermate della destinazione, i comandi della mappa e la disposizione generale di ciò che vedi mentre ti muovi.
Memo vocali, riepiloghi serali e HRV su Apple Salute
Fuori dall’ambito sportivo puro ci sono tre modifiche più piccole ma che si notano ogni giorno. La prima sono i memo vocali: durante un allenamento puoi registrare un messaggio a voce e riascoltarlo più tardi, insieme ai dettagli dell’attività, dentro l’app Zepp. Serve ad annotare al volo un fastidio, un tratto di strada messo male o un cambio di attrezzatura, quelle cose che a fine sessione hai puntualmente dimenticato.
La seconda riguarda i riepiloghi. Quello che finora era un aggiornamento mattutino diventa un aggiornamento giornaliero: l’orologio ti parla sia quando ti alzi sia a fine giornata, dando un quadro più completo di come è andata.
La terza interessa chi ha un iPhone. La variabilità della frequenza cardiaca — la misura di quanto varia l’intervallo tra un battito e l’altro, usata come indicatore di recupero e stress — può ora essere travasata in Apple Salute, l’app dove il telefono raccoglie i dati sanitari. Fino a ieri quel valore restava chiuso dentro Zepp.
Un dettaglio che è bene sapere prima di trovarselo addosso: in alcune modalità di allenamento la corona non risponde più a una pressione singola. Per mettere in pausa va tenuta premuta. È una scelta pensata contro le interruzioni involontarie durante lo sforzo, ma la prima volta spiazza.
Quello che non arriva: il launcher Motion UI
Ed eccoci al motivo per cui l’aggiornamento ha lasciato qualcuno perplesso. Insieme a Zepp OS 6 è stato presentato un launcher inedito, che porta il nome di Motion UI: in parole povere, la disposizione delle schermate e dei menù che vedi appena accendi lo schermo. Sul Balance 2 non c’è.
Su Balance 3 e Balance Ultra, invece, c’è. Lì le scorciatoie degli allenamenti stanno in una fascia laterale, le app occupano un’altra area e i dati della giornata scorrono in schede verticali. Sul Balance 2 l’impianto resta quello di prima, pur avendo installato lo stesso sistema operativo. Chi ha aggiornato riferisce comunque uno scorrimento più fluido e passaggi tra le schermate più puliti — l’orologio è più reattivo, ma non è diverso da guardare.
Arriverà più avanti? Nessuno lo ha detto, e nell’elenco delle modifiche non c’è alcun accenno in tal senso. Vale la pena notare che nemmeno una delle novità elencate finora tocca il modo in cui l’orologio si usa: tutte riguardano quello che sa fare. Da questo punto di vista l’assenza del launcher non è un’anomalia, è la logica dell’intero aggiornamento. Lo stesso schema si è ripetuto su un altro modello aggiornato negli stessi giorni, come raccontiamo nel quadro d’insieme sul rilascio di Zepp OS 6 nella gamma Amazfit.
Come capire se ce l’hai già
La versione da cercare, nell’app Zepp alla voce dedicata all’aggiornamento del dispositivo, è la 6.2.208.7. Occupa 23,33 MB: un pacchetto minuscolo, se pensi che dentro ci sono le mappe riorganizzate, tre discipline sportive riviste e la sincronizzazione con Apple Salute. Il dettaglio dice qualcosa sulla natura dell’operazione — si aggiungono funzioni al software esistente, non si rifà l’orologio da capo.
Sulla data non ci sono garanzie. La distribuzione è partita dalla Germania e prosegue in modo graduale sugli altri mercati, come accade di solito con i firmware Amazfit: se il tuo Balance 2 non segnala nulla, non è un difetto. Tutti i dati di questo articolo vengono dall’elenco delle modifiche pubblicato il 18 agosto 2026 da TuttoAndroid.


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