Nel giro della stessa settimana, la gamma audio di Apple si è mostrata in due versioni molto diverse di sé stessa. Da una parte ci sono le Beats 360, cuffie over-ear di cui ormai si conoscono colori, materiali e persino il prezzo probabile, e che risultano registrate presso gli enti che autorizzano la vendita degli apparecchi radio. Dall’altra ci sono le AirPods con le fotocamere, quelle che dovrebbero far vedere a Siri quello che vedi tu: se ne è visto un video, ma il debutto resta lontano.
È un contrasto che vale la pena tenere presente se stai valutando un acquisto in questa categoria da qui a Natale. Un prodotto è a un passo dallo scaffale, l’altro è un progetto che Apple ha spostato al 2027. Sotto trovi cosa si sa di ciascuno dei due e dove leggere i dettagli.
Le Beats 360 hanno già passato i controlli obbligatori
Prima di poter essere venduto, un auricolare wireless deve essere registrato presso le autorità che regolano le trasmissioni radio nei singoli Paesi. Le Beats 360 hanno superato questo passaggio negli Stati Uniti e in Brasile, con lo stesso codice di modello in entrambi i casi, e nel frattempo sono uscite immagini di prodotto molto dettagliate.
Quello che se ne ricava è un modello pensato per essere personalizzato: cuscinetti e fascia si cambiano, e le tonalità in circolazione sono già quattro. Nel nostro approfondimento sulle specifiche trapelate delle Beats 360 trovi il quadro completo, prezzo stimato e resistenza all’acqua compresi.
Le AirPods che guardano al posto tuo slittano al 2027
L’altro fronte è quello dell’intelligenza artificiale. L’idea è mettere dei piccoli sensori negli auricolari perché descrivano a Siri l’ambiente attorno a te: inquadri un libro, chiedi all’assistente di ricordartelo, e non tocchi l’iPhone. Un video dimostrativo di questa funzione è finito per sbaglio dentro un aggiornamento di macOS, ed è la prima volta che se ne vede una in funzione.
La tentazione era leggerlo come il segnale di un annuncio a breve. Poi Mark Gurman di Bloomberg ha raffreddato tutto, come riporta iSpazio: l’obiettivo rimane il 2027. Nell’articolo dedicato al rinvio delle AirPods con fotocamere ricostruiamo l’equivoco, che nasce dal fatto che i modelli allo studio sono due e non uno.
Perché di una si vede la data e dell’altra no
Il motivo per cui uno dei due prodotti sembra imminente e l’altro no non è la simpatia dei rumor: sono due tipi di traccia diversi. Le certificazioni sono atti pubblici e obbligatori, arrivano quando un oggetto è già fabbricabile, e storicamente precedono la vendita di poche settimane. Un video nascosto nei file di un sistema operativo, invece, dimostra solo che il software esiste ed è abbastanza maturo da essere filmato.
Fra hardware e software, insomma, è il primo a dare indicazioni affidabili sui tempi. Ed è coerente con quanto raccontato sul progetto AirPods: il ritardo è attribuito anche allo sviluppo della nuova Siri, cioè proprio alla parte software. Le cuffie che devono soltanto suonare bene possono uscire quando sono pronte; quelle che devono capire cosa stai guardando aspettano che sia pronto anche il resto.
Cosa cambia per chi vuole comprare adesso
Se stai guardando le cuffie wireless over-ear, la novità in arrivo è una sola ed è quella Beats: i modelli attuali del marchio restano a listino, e le indiscrezioni collocano il nuovo arrivato al di sotto del prezzo ufficiale delle Studio Pro. Se invece ti interessano gli auricolari che parlano con l’assistente vocale, quella è una scelta che non si pone nel 2026: le AirPods in vendita oggi restano quelle, e le funzioni legate a Siri arriveranno via software prima che via nuovo hardware.
Vale la solita avvertenza: fino all’annuncio ufficiale di Apple, tutto quello che si legge sulle Beats 360, prezzo compreso, resta materiale non confermato dall’azienda. Le certificazioni dicono che il prodotto esiste, non quanto costerà.


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