Watch GT 7 o GT 7 Pro: le differenze note finora

Watch GT 7 o GT 7 Pro: le differenze note finora

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Titanio, zaffiro e ceramica sul Pro, due misure sul modello base: cosa separa davvero i due Huawei Watch GT 7, e cosa nessuno ha ancora detto.


Gli orologi che Huawei porta in vendita a Monaco di Baviera il 2 settembre sono due, non uno: il Watch GT 7 e la sua versione Pro. Chi sta pensando di comprarne uno deve quindi scegliere fra i due senza sapere quanto costano, perché i listini europei arriveranno solo il giorno della presentazione.

Qui mettiamo in fila quello che le fonti dicono davvero sulle differenze fra i due modelli — e, altrettanto utile, quello che non dicono. Il quadro d’insieme sulla serie lo trovi in quello che si sa del Watch GT 7 prima del 2 settembre.

La differenza vera sta nei materiali, non nelle funzioni

Partiamo dalla conclusione, meno ovvia di quanto sembri: nelle informazioni diffuse finora le due varianti non si distinguono per quello che sanno fare, ma per come sono costruite.

Le novità sportive annunciate — riconoscimento automatico di sci e snowboard senza GPS, mappe di oltre 3.000 comprensori, conteggio delle curve, strumenti per il ciclismo — Huawei le attribuisce alla serie, non a un singolo modello, e nessuna delle testate le assegna al solo Pro. Le trovi per esteso negli articoli su sci e snowboard e sul ciclismo in salita.

Resta quindi il corpo dell’orologio. Ed è lì che i due divergono in modo netto.

Cosa monta il Pro che il modello base non ha

Il Pro è descritto con tre materiali che vale la pena tradurre: i nomi da soli non dicono nulla a chi non se ne intende.

  • Cassa in lega di titanio di grado aerospaziale. Il titanio è un metallo che pesa all’incirca la metà dell’acciaio a parità di volume, pur restando molto rigido. Sul polso questo si traduce in un orologio che si sente meno addosso durante un’attività lunga.
  • Vetro zaffiro sul display. Lo zaffiro sintetico è fra i materiali più duri usati nell’oreficeria: resiste ai graffi da sabbia, roccia o attrezzatura molto meglio di un vetro comune. Conta quando l’orologio prende colpi, non quando sta in ufficio.
  • Ghiera ottagonale in ceramica nano-tech. La ghiera è l’anello che circonda il quadrante. Qui è a otto lati anziché tonda, e in ceramica — un materiale che non si ossida e tiene la finitura nel tempo.

Le colorazioni del Pro sono tre e Huawei le lega esplicitamente agli ambienti naturali: giallo, verde e nero. Techzilla, che sta provando l’esemplare giallo, lo definisce il più appariscente della gamma e osserva che al polso risulta meno sopra le righe di quanto lascino pensare le foto.

Del modello base, invece, le fonti non citano nessun materiale. Dicono altro: che arriva in due misure, da 41 e da 46 mm, e che il disegno punta a funzionare tanto in allenamento quanto in ufficio. Il Pro, nelle informazioni disponibili, non ha una seconda taglia dichiarata.

Attenzione a un falso disaccordo sulle misure

Leggendo in giro si incontrano entrambe le formulazioni, “46 e 41 mm” e “41 e 46 mm”. Non sono due notizie diverse: è la stessa coppia di misure elencata in ordine opposto. Le taglie del modello base sono due, quelle.

Il cinturino: l’unica differenza che qualcuno ha davvero provato

Qui serve una distinzione che cambia il peso di tutto il resto. Delle cinque testate italiane che hanno raccontato il lancio, quattro lavorano su materiale informativo di Huawei. Una sola, Techzilla, ha l’orologio al polso — il Pro giallo — in vista della recensione. Quasi tutto quello che leggi sulla differenza fra i due modelli è dunque annunciato, non verificato: l’eccezione è il cinturino del Pro, unico punto in cui un giudizio d’uso reale esiste già.

Si chiama HUAWEI EasyCross ed è in fluoroelastomero, una gomma sintetica comune negli orologi sportivi perché non assorbe il sudore. La particolarità non è il materiale ma la chiusura: la parte terminale si ripiega verso l’interno, così spariscono i passanti esterni. Chi lo sta provando riferisce che a orologio indossato non resta nessuna estremità libera, e collega il dettaglio a un fastidio noto a chi lavora al computer: il lembo che si sfila e sbatte contro il piano. Huawei presenta la soluzione come un modo per ridurre l’attrito con i vestiti.

È un dettaglio minuscolo su una scheda tecnica. È anche l’unica cosa, in tutto il confronto, che non sia una promessa.

Come Huawei stessa divide i due pubblici

Techzilla riassume l’impostazione della gamma in modo che aiuta a orientarsi: il Pro è pensato per chi cerca materiali di fascia alta e un’estetica dichiaratamente outdoor; il modello base per chi vuole qualcosa di più trasversale, senza perdere le funzioni di fitness e benessere.

Vale la pena notare cosa non separa i due. Il coupon promozionale da 70 euro che Huawei ha attivato in Italia dal 17 agosto, riscattabile registrandosi sull’Huawei Store, è valido su entrambi i modelli. E il 2 settembre entrambi arrivano sullo store nello stesso momento: nessuno dei due è annunciato in ritardo sull’altro.

Le quattro cose che nessuna fonte dice

Qui sta il limite onesto di questo confronto. Su quattro punti — e sono punti che pesano — il materiale disponibile tace del tutto.

  1. I prezzi italiani. Nessuna delle fonti li riporta, per nessuno dei due modelli. È la lacuna più seria: fra un orologio in titanio e zaffiro e uno di cui non conosciamo nemmeno i materiali, la distanza di listino è probabilmente l’informazione che decide la scelta. Huawei ha rinviato prezzi e configurazioni al 2 settembre.
  2. L’autonomia in giorni. Le fonti parlano di batteria a lunga durata come area su cui la serie punta, ma nessuna indica quante giornate duri un modello o l’altro. Non sappiamo nemmeno se differiscano fra loro.
  3. I sensori per la salute. Il monitoraggio è citato come uno dei pilastri della gamma, mai come elenco: quali parametri, con quale hardware, con quali differenze fra Pro e base.
  4. La compatibilità con telefoni non Huawei. Argomento assente ovunque, benché sia la prima domanda di chiunque abbia un Android di un’altra marca o un iPhone.

Su tutti e quattro i punti, le informazioni arriveranno il 2 settembre.

Dove siamo, oggi

Fra la versione base e la Pro le fonti documentano una differenza di materiali e di taglie, non di funzioni: il Pro porta titanio, zaffiro e ceramica, tre colori ispirati alla natura e un cinturino senza passanti promosso da chi l’ha indossato; il modello base porta due misure e un’impostazione più quotidiana.

Tutto il resto — quanto costano, quanto durano, cosa misurano, con quali telefoni parlano — è ancora una pagina bianca. Un confronto costruito su tre materiali e due diametri resta parziale, ed è giusto saperlo prima di decidere.

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